Contratto badante 2026: guida completa per le famiglie

La badante è una lavoratrice subordinata alle dipendenze della famiglia. Il rapporto è disciplinato dal CCNL del lavoro domestico sottoscritto dalle organizzazioni datoriali (Fidaldo, DOMINA) e sindacali (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS, Federcolf), oltre che dalle norme di legge applicabili al lavoro dipendente. Questa guida riassume, aggiornata al 14 luglio 2026, gli elementi essenziali che una famiglia deve conoscere prima e durante il rapporto.
I riferimenti economici puntuali (retribuzioni minime, importi delle indennità, aliquote e fasce contributive) sono aggiornati annualmente. Per gli importi vigenti nel 2026 consulta le fonti ufficiali indicate in fondo alla pagina.
Quando è obbligatorio assumere regolarmente
Il contratto scritto e la regolare comunicazione all'INPS sono sempre obbligatori quando ricorrono gli elementi del lavoro subordinato: subordinazione, continuità, orario definito, retribuzione. Vale anche per rapporti di poche ore settimanali. Un pagamento «in nero» espone la famiglia a sanzioni, alla ricostruzione contributiva d'ufficio e alla perdita delle detrazioni fiscali collegate.
Lettera di assunzione
Deve contenere in modo chiaro:
- dati anagrafici e fiscali delle parti;
- data di inizio del rapporto;
- livello di inquadramento e mansioni;
- convivenza o non convivenza;
- orario di lavoro e distribuzione settimanale;
- retribuzione mensile o oraria;
- eventuale periodo di prova;
- giorno di riposo settimanale;
- periodo di ferie annuali;
- vitto e alloggio, se forniti, o relative indennità;
- eventuale assistenza a una seconda persona non autosufficiente;
- luogo di lavoro;
- eventuali condizioni particolari concordate.
Comunicazione all'INPS
La comunicazione INPS è un adempimento distinto dalla lettera di assunzione. Va effettuata dalla famiglia (o dal consulente incaricato) tramite i canali telematici INPS. Riguarda:
- assunzione: entro le 24 ore precedenti l'inizio del rapporto;
- trasformazione: variazione di orario, livello, convivenza, tipologia contrattuale;
- proroga: nei rapporti a tempo determinato;
- cessazione: entro 5 giorni dalla fine del rapporto.
Livelli della badante (BS, CS, DS)
Il CCNL classifica gli addetti all'assistenza alla persona nei livelli:
- BS – assistenza a persona autosufficiente: aiuto nelle attività quotidiane, compagnia, preparazione pasti, piccole commissioni.
- CS – assistenza a persona non autosufficiente senza formazione specifica qualificante: igiene personale, mobilizzazione, supporto continuativo.
- DS – assistenza a persona non autosufficiente svolta da lavoratrice con formazione specifica e mansioni previste dal CCNL per il livello superiore.
Il livello dipende dalle condizioni reali della persona assistita e dalle mansioni effettive, non dalla denominazione scelta dalla famiglia. Un inquadramento inferiore rispetto alle mansioni reali è impugnabile e può comportare la ricostruzione delle differenze retributive.
Convivente e non convivente
Il CCNL distingue diverse tipologie:
- convivente: la lavoratrice risiede stabilmente nell'abitazione;
- non convivente: prestazioni orarie o a tempo pieno senza alloggio;
- presenza notturna: presenza in casa nelle ore notturne senza prestazioni assistenziali continuative;
- assistenza notturna: prestazioni di assistenza attiva durante la notte;
- sostituzioni e rapporti a tempo determinato per periodi limitati.
La convivenza non equivale a disponibilità 24 ore su 24: si applicano sempre i limiti di orario e i riposi previsti dal CCNL.
Orario di lavoro e riposi
Per il lavoratore convivente il CCNL fissa un orario massimo settimanale con distribuzione giornaliera definita, riposo giornaliero consecutivo, riposo settimanale (di regola nella giornata di domenica) e una mezza giornata di riposo aggiuntiva nel corso della settimana.
Per il lavoratore non convivente l'orario massimo settimanale è inferiore e si applicano le regole ordinarie sul riposo giornaliero e settimanale.
Le ore eccedenti l'orario concordato sono lavoro straordinario e comportano le maggiorazioni previste dal CCNL (diurno, notturno, festivo). Per gli importi puntuali di orario e maggiorazioni fai riferimento al testo del CCNL vigente indicato in fondo.
Retribuzioni minime 2026
I minimi retributivi sono aggiornati annualmente dalla Commissione Nazionale del CCNL del lavoro domestico e pubblicati in apposite tabelle. Al 14 luglio 2026 le voci minime previste dalle tabelle ufficiali riguardano:
- livello BS convivente;
- livello CS convivente;
- livello DS convivente;
- livello BS non convivente (retribuzione oraria);
- livello CS non convivente (retribuzione oraria);
- livello DS non convivente (retribuzione oraria);
- presenza notturna;
- assistenza notturna, ove prevista dalla tabella ufficiale.
Per non riportare valori non verificati, gli importi puntuali per il 2026 non sono replicati in questa pagina: consulta la tabella retributiva ufficiale pubblicata dalle parti firmatarie del CCNL (link in fondo).
I valori riportati nella tabella sono minimi contrattuali e non corrispondono al costo complessivo sostenuto dalla famiglia.
Indennità per seconda persona assistita
Il CCNL riconosce un'indennità aggiuntiva quando la lavoratrice assiste più persone non autosufficienti. L'importo è stabilito dal CCNL e aggiornato periodicamente.
L'indennità non spetta automaticamente per il solo fatto che in casa viva una seconda persona autosufficiente: è collegata all'assistenza effettiva a una seconda persona non autosufficiente.
Vitto e alloggio
Nei rapporti in convivenza la famiglia deve garantire:
- vitto adeguato durante la permanenza in servizio;
- alloggio in condizioni dignitose, con stanza destinata alla lavoratrice.
Se vitto e alloggio non sono forniti in natura, il CCNL prevede una indennità sostitutiva giornaliera per ciascuna voce. Nei casi previsti, il valore convenzionale di vitto e alloggio incide sul calcolo di ferie, tredicesima e TFR.
Contributi INPS 2026
I contributi per il lavoro domestico si calcolano sulla base delle fasce di retribuzione convenzionalepubblicate annualmente dall'INPS. Le fasce sono distinte fra rapporti a tempo indeterminatoe a tempo determinato: questi ultimi scontano un'aliquota lievemente superiore.
Il contributo si compone di una quota a carico del datore di lavoro (prevalente) e di una quota a carico del lavoratore trattenuta in busta paga. È previsto inoltre il contributo di assistenza contrattuale destinato agli enti bilaterali del settore, applicabile nelle percentuali stabilite dal CCNL.
Il pagamento è trimestrale, con scadenze ordinarie a fine gennaio, aprile, luglio e ottobre di ogni anno.
Gli importi orari e le soglie delle fasce per il 2026 sono pubblicati nella circolare INPS di riferimento (link in fondo). Evitiamo di riportare una percentuale generica: l'importo effettivo dipende dalla fascia di retribuzione e dal numero di ore settimanali.
Prospetto paga e documentazione
- prospetto paga mensile con voci retributive, ore, trattenute e netto;
- ricevuta dei pagamenti firmata o pagamento tracciabile (bonifico);
- certificazione annuale delle retribuzioni (CU) rilasciata al lavoratore;
- conservazione dei documenti almeno per i termini di legge.
Ferie
La lavoratrice matura mensilmente il diritto a un periodo annuale di ferie retribuite stabilito dal CCNL. La fruizione è concordata con la famiglia, di regola nel corso dell'anno di maturazione. Il trattamento economico è pari alla normale retribuzione; per le conviventi si applicano le regole specifiche sull'incidenza di vitto e alloggio.
Festività
Le festività nazionali e infrasettimanali sono riconosciute come giorni retribuiti. Il lavoro prestato in giornata festiva comporta la maggiorazione prevista dal CCNL. In caso di festività coincidente con la domenica si applica il trattamento specifico previsto dal contratto.
Malattia
- obbligo di comunicazione tempestiva alla famiglia;
- invio del certificato medico;
- conservazione del posto nei limiti di anzianità previsti dal CCNL;
- retribuzione a carico del datore nei giorni indicati dal CCNL.
Per il lavoro domestico non è prevista l'indennità ordinaria INPS di malattia: il trattamento economico in caso di malattia è quello stabilito dal CCNL a carico della famiglia, nei limiti indicati.
Infortunio e maternità
Infortunio sul lavoro e maternità hanno tutele proprie, distinte dalla malattia comune, erogate dagli enti competenti (INAIL per l'infortunio, INPS per la maternità) secondo le regole specifiche del settore domestico. Per prestazioni e requisiti fare riferimento alle circolari INPS/INAIL vigenti.
Tredicesima
La tredicesima mensilità matura nel corso dell'anno e viene corrisposta entro dicembre. Il calcolo tiene conto della retribuzione ordinaria e, per le conviventi, dell'incidenza convenzionale di vitto e alloggio secondo le regole del CCNL.
TFR
Il Trattamento di Fine Rapporto matura per ogni anno di servizio e viene rivalutato con i criteri previsti dalla legge. È erogato alla cessazione del rapporto. Poiché la base di calcolo dipende da vitto, alloggio, tredicesima e rivalutazioni annuali, evitiamo formule semplificate: il calcolo puntuale deve essere fatto sulla base della retribuzione utile effettiva.
Straordinari e maggiorazioni
Il CCNL distingue diverse tipologie di prestazioni oltre l'orario concordato:
- straordinario diurno nei giorni feriali;
- straordinario notturno nelle fasce orarie previste;
- lavoro festivo;
- lavoro durante il giorno di riposo settimanale;
- prestazioni eccedenti l'orario concordato nei rapporti part-time.
Le maggiorazioni percentuali sono fissate dal CCNL vigente.
Periodo di prova
La durata del periodo di prova è disciplinata dal CCNL vigente e varia in base al livello e alla tipologia di rapporto. Deve essere indicata per iscritto nella lettera di assunzione: in mancanza di indicazione, non si applica. Per la durata puntuale riferita al livello di inquadramento consultare il testo del CCNL.
Cessazione e preavviso
- dimissioni della lavoratrice, con preavviso ridotto rispetto al datore;
- licenziamento da parte della famiglia, con preavviso secondo anzianità;
- decesso del datore di lavoro o della persona assistita: si applicano le regole specifiche del CCNL con preavviso e trattamento economico dedicati;
- in caso di mancato rispetto del preavviso è dovuta la relativa indennità sostitutiva;
- comunicazione INPS entro 5 giorni;
- saldo finale: retribuzione del mese, ferie residue, tredicesima maturata pro-quota e TFR.
Errori più frequenti
- inquadramento in un livello inferiore rispetto alle mansioni reali;
- indicazione di ore inferiori a quelle effettivamente svolte;
- pagamento senza tracciabilità (contanti non documentati);
- mancata comunicazione INPS di assunzione, trasformazione o cessazione;
- richiesta alla convivente di disponibilità continua, senza riposi;
- mancato riconoscimento di riposo settimanale, mezza giornata aggiuntiva e ferie;
- mancata corresponsione dell'indennità per seconda persona quando dovuta.
Quanto costa davvero una badante nel 2026
Il costo sostenuto dalla famiglia non coincide con lo stipendio mensile della lavoratrice. Per ottenere una stima realistica bisogna considerare sia gli importi pagati ogni mese sia le quote che maturano nel corso dell'anno.
- retribuzione mensile o oraria prevista dal livello CCNL;
- contributi INPS a carico del datore di lavoro;
- quota contributiva trattenuta alla lavoratrice;
- tredicesima maturata;
- TFR maturato;
- ferie e festività retribuite;
- vitto e alloggio oppure indennità sostitutiva, quando dovuta;
- eventuale indennità per l'assistenza a una seconda persona non autosufficiente;
- eventuali maggiorazioni per lavoro notturno, festivo o straordinario;
- costo della sostituzione durante ferie, malattia o assenze;
- eventuale costo per la gestione amministrativa del rapporto.
Stipendio minimo e costo totale non sono la stessa cosa
Il minimo contrattuale è soltanto la retribuzione di base. Il costo complessivo sostenuto dalla famiglia è superiore perché comprende contributi e quote maturate come tredicesima e TFR. Per questo una cifra mensile presentata senza indicare cosa comprende può essere fuorviante.
Esempi di costo mensile indicativo
Convivente livello BS
54 ore/sett – persona autosufficiente
- Retribuzione minima€ 1053,39
- Contributi INPS datore€ 203,42
- Tredicesima (mese)€ 87,78
- TFR (mese)€ 78,03
Convivente livello CS
54 ore/sett – persona non autosufficiente
- Retribuzione minima€ 1193,84
- Contributi INPS datore€ 203,42
- Tredicesima (mese)€ 99,49
- TFR (mese)€ 88,43
Non convivente livello CS
25 ore/sett – persona non autosufficiente
- Retribuzione minima€ 898,48
- Contributi INPS datore€ 120,16
- Tredicesima (mese)€ 74,87
- TFR (mese)€ 66,55
Gli esempi sono indicativi e possono variare in base a ore, livello, anzianità, festività, straordinari, indennità, trattamento di vitto e alloggio e condizioni specifiche del rapporto.
Calcola una prima stima
Scegli il tipo di rapporto, il livello e le ore settimanali. Il risultato è una prima stima e non sostituisce il calcolo del contratto effettivo.
Calcolatrice costo badante
Basato sui minimi CCNL 2026 e sui contributi INPS 2026
